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18-Sett -2001
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Il Palio della Contea - La Giostra dei Chiaramonte


La GIOSTRA DEI CHIAROMONTE
Palio dei quartieri e Palio della contea

ALBO D'ORO

 


RappresentazioneA partire dal 1996, anno del "7° centenario della nascita della Contea", il Comune di Modica, per rinverdire una tradizione documentata nel XVII secolo e riferita ai tornei disputati da nobili cavalieri in rappresentanza sia degli otto Quartieri della Città (Cartellone, Casale, Castello, Francavilla, S. Giovanni, Sorda e Vignazza) che delle Città della Contea.

Il torneo denominato "GIOSTRA DEI CHIARAMONTE" è valido per l'aggiudicazione del Palio dei Quartieri e del Palio della Contea e viene disputato nel tratto del Corso Umberto compreso tra Piazza Matteotti e Piazza Municipio, con partenza e arrivo in Piazza Matteotti.

PercorsoIl percorso, della lunghezza massima complessiva di m. 350 e della larghezza media di m. 5 è ricoperto da uno strato di terra e sabbia.

La Giostra è diretta dal Maestro di Campo, che, assistito da due giudici di gara, garantisce l'applicazione del regolamento. Ogni decisione in merito alla Giostra spetta a lui.

La Giostra ha carattere rievocativo e, alla fine, da luogo a due graduatorie, una riservata ai Quartieri della Città e l'altra alle Città della Contea.

Ogni Quartiere e ogni Città partecipano con un solo cavaliere e con un solo cavallo.

Ogni cavaliere indossa un costume medievale con i colori e le insegne del Quartiere o della Città di appartenenza.

Ogni cavaliere ha a disposizione una prova preliminare (che non comporta assegnazione di punteggio). Al termine delle prove, ha inizio la Giostra che viene disputata in due turni, con un ordine di partenza sorteggiato prima dell'inizio.

In ossequio al codice cavalieresco, ogni cavaliere deve tenere un comportamento decoroso, pena la squalifica.

La Giostra consiste nell'effettuare - in 2 turni - il percorso stabilito, sul quale a distanze regolari, sono disposti quattro congegni, da cui pendono quattro anelli di diametro diverso, rispettivamente di cm. 16, cm. 12, cm. 8 e cm. 6 che il cavaliere deve infilare con una picca della lunghezza di m 2,80 - messa a disposizione dall'Organizzazione della Giostra - guadagnando rispettivamente 10,20 30 e 50 punti

anelloAlla fine degli anelli è posto il Saracino, sagoma di guerriero ruotante su un perno e recante uno scudo sul braccio destro e una mazza nella mano sinistra. Il cavaliere, con la sua picca, deve centrare lo scudo - sul quale è posto un bersaglio - cercando di evitare, nel contempo, il conseguente colpo di mazza del Saracino. Colpendo lo scudo al centro, il cavaliere guadagna 50 punti, mentre altre due fasce più esterne valgono, nell'ordine, 30 e 20 punti.

CavaliereGli anelli e lo scudo del Saracino sono disposti sul tracciato in modo da trovarsi sulla destra del cavaliere che effettua la prova. Una barriera di legno segna la distanza minima di avvicinamento del cavallo.

Il cavaliere ha a disposizione un tempo massimo di 120 secondi per completare il percorso. E' concesso al cavaliere che si appresta alla partenza l'aiuto di un palafreniere, al quale è fatto assoluto divieto di incitare il cavallo. Un'infrazione in tal senso è penalizzata con 5 punti.

Sono validi, ai fini del conteggio dei punti, gli anelli che il cavaliere riesce a portare oltre la linea del traguardo, infilati nella picca. Gli anelli perduti prima del traguardo non danno attribuzione di punteggio.

SbandieratoriIl cavaliere che non riesce ad evitare il colpo di mazza del Saracino, rimanendo colpito alle spalle, perde i punti conquistati al bersaglio.

Il mancato colpo allo scudo del Saracino comporta 10 punti di penalità.

L'uscita di pista del cavallo comporta la conclusione anticipata della prova in corso, con l'acquisizione del punteggio fino a quel momento totalizzato e fatta salva la possibilità di disputare le rimanenti prove, che avranno piena validità.

La caduta da cavallo comporta, per il cavaliere, 20 punti di penalità.

L'arrivo al traguardo oltre il tempo massimo comporta una penalità per ogni secondo impiegato in più.

Al termine della Giostra vengono compilate due graduatorie, una per l'assegnazione del Palio dei Quartieri e una per l'assegnazione del Palio della Contea.

Vince il cavaliere che totalizza il punteggio maggiore, comprensivo di tutte le penalità.

A parità di punteggio, vince il cavaliere che ha impiegato un tempo inferiore. Se persiste ancora la parità, i cavalieri con lo stesso punteggio devono disputare ulteriori turni di gara fino alla vittoria di uno solo di essi.

SbandieratoriAl Palio dei Quartieri prendono parte solo gli otto cavalieri in rappresentanza dei quartieri della città di Modica. Il cavaliere vincitore assegna il Palio dei Quartieri al quartiere di appartenenza. I cavalieri delle città ospiti sono esclusi da questa graduatoria.

Al Palio della Contea prendono parte tutti i cavalieri. Se la graduatoria finale vedrà al primo posto un cavaliere in rappresentanza di una delle città ospiti, questa città si aggiudicherà il Palio della Contea. Se risulterà primo assoluto uno dei cavalieri in rappresentanza degli otto quartieri modicani, poiché tutti i detti cavalieri difendono i colori di Modica, il Palio della Contea sarà assegnato alla città di Modica. Nella fattispecie, alla città prima classificata fra le città ospiti verrà assegnato un premio ricordo.

SpettacoloIl Quartiere vincitore si aggiudica il "Palio dei Quartieri" - un drappo di stoffa artisticamente decorato - e un contributo - spese di un milione. Ad ognuno degli altri Quartieri viene assegnato solo un contributo - spese di 500.000 lire. Il Cavaliere vincitore si aggiudica un premio personale di un milione, mentre agli altri cavalieri viene assegnato un premio di consolazione di 500.000 lire,

La Città vincitrice si aggiudica il "Palio della Contea". Al Cavaliere vincitore va un premio personale di un milione. Tutti gli altri ricevono un rimborso forfetario, per le spese di viaggio, di 500.000 lire (se provenienti dai centri della Provincia di Ragusa) o di 800.000 lire (se provenienti da altre città della Sicilia).

 

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04-Dec-2001