Raffaele Poidomani
OPERE/FOSSILI
Il sito ufficiale di Raffaele Poidomani
Contea di Modica

FOSSILI
Ombre e licheni
di Poidomani
nel suo primo
romanzo

di Franco A. Belgiorno
dal Giornale Di Sicilia 2.7.1995

Diretto da Giovanni Pini, di area socialdemocratica milanese il giornale "L'Umanità" iniziò la sua attività nel 1947 per concluderla nel 1950. Nel 1949 Raffaele Poidomani vi pubblicò a puntate (diciasette per l'esattezza) il suo primo romanzo Fossili che inizia con una gustosa presentazione dell'autore:

"Qualunque riferimento del presente romanzo a fatti e persone, corrisponde interamente alla realtà. E' pertanto da ritenere puramente casuale ogni situazione che possa sembrare frutto di fantasia". Presentazione, questa che sarebbe piaciuta ad un umorista inglese e che gioca sul fatto che il narratore modicano aveva voluto rendere assolutamente credibile la storia che aveva iniziato a narrare.
E credibile la storia lo è.
Fossili nacque probabilmente durante gli ultimi anni della guerra, ma vi si trovano elementi lontani, quelli delle prime novelline scritte da Poidomani studente tra il 1927 e il 1928, quarantatre in tutto e che portano titoli come: L'antenato che si muove, il cimitero degli elefanti, Dai ricordi di un vecchio calendario. Alcuni di questi scritti giovanili (Poidomani era nato nel 1912) redatti su carta uso bollo in inchiostro blu e verde, mi furono regalati molti anni fa dal cugino dello scrittore, il cavaliere Luigi Moncada di Modica Alta. Il romanzo Fossili , non ancora definito nella sua temetica come accadrà poi per il bellissimo Carrube e Cavalieri , porta in nuce la cronaca di un mondo fra nobili e borghesi in cui impera il godimento di vecchi privilegi, il gusto della chiacchiera e il gioco delle somiglianze.
Tutti i personaggi sembrano risalire la corrente del passato, pronti a cambiare, ma in realtà fissati nei loro destini.
Fossili contiene anche alcune pagine che sarebbero riapparse, nel 1971, nel racconto "Storia dell'avvocato" pubblicato nella raccolta che porta il titolo di Tempo di Scirocco. Pur essendo un romanzo breve, Fossili possiede già una sua precisa connotazione narrativa, un leitmotiv ritornante in tutta l'opera di Poidomani narratore.
L'eroe del libro, Giovanni Guglielmo Moncada Bellomo di Francia, Barone di Valmarchesa, per quanto possa apparire gonfiato da un'origine di cappa e spada araldicamente ineccepibile, è un uomo "assolutamente deficiente", e il suo spirito ha la "profondità di quello di una diatomea". Tanto ignorante, questo avo, da scrivere il suo cognome con la "t".
Questo Moncata è però il ribaltamento di Cesare Luigi in Carrube
e cavalieri, personaggio chiave di una saga familiare che riporta lontanamente, ma talvolta con sconcertanti analogie che non possiamo qui analizzare, al Gattopardo di Lampedusa apparso anni dopo.
Fossili rappresenta il primo esperimento psicologico- letterario di Poidomani in una trama che incastra, l'una nell'altra, figure umane consumate dalla storia e accommunate fra di loro da un fatalismo insondabile.
Se nell'opera di Poidomani trentasettenne il personaggio principale è un nobile appesantito da orpelli caricaturali, in Carrube e cavalieri esso verrà ridimensionato in un nobilotto più aderente alla realtà: un aristocratico di provincia che avrebbe voluto essere, ma che non lo fu, "un gentiluomo di campagna".
Il romanzo anticipa per tematica persino alcune pagine di Paolo il caldo di Brancati (uscito postumo e incompiuto nel 1955), soprattutto quando racconta dell'uso delle serve che si faceva fra gli uomini delle famiglie benestanti. Fossili è importante però per la cronaca familiare, e perché fornisce elementi autobiografici dell'autore stesso.
"Uno scrittore- notava acutamente Leonardo Sciascia- si confida e si confessa sempre".
Il romanzo ha anche il suo peso perché cristallizza immagini di Modica chiusa in un apparente divenire, ma in realtà prigioniera, esattamente come oggi, di una stasi che non scuote minimamente il suo torpore, la sua emiplegia di città un giorno celebre e reclusa nella sua stessa memoria. L'epoca in cui si svolgono i fatti è quella di Poidomani, testimonio di questo ristagno.
Anche se la vivacità di certe pagine annuncia quelle più complete del romanzo della maturità, il senso della morte e della pietà non vi è ancora universalizzato e molte figure rimangono sbiadite.
E come se Poidomani stesso abbia voluto farsi compagnia, nel momneto in cui scriveva le puntate per "L'Umanità", di avvenimenti che rendono più sopportabile la solitudine in cui sente invischiarsi, dall'avvento della prima Adler (ordigno infernale) sotto casa Moncada, all'arrivo dei carrarmati (ordigni di morte) al Mauto dopo lo sbarco degli americani.
E pur essendo storpiati, sfigurati da sillabe che vogliono renderli anonimi, i nomi dei personaggi, tanti, sono tutti riconoscibili.
Fra di essi vi sono anche figure ben delineate, come quella dell'astronomo Perini, ideatore e costruttore della meridiana di S. Giorgio e che somiglia, fra cannocchiali e notti stellate, a quella del Fabrizio lampedusiano che di astronomia si diletta.
In Fossili salta agli occhi, dimidiato fra momenti comici e altri di larvata drammaticità, l'amore per il gioco delle ombre che fu caro a Poidomani. Ma vi domina soprattutto l'immobilità del tempo stesso, la precisa idea che, una volta scritto e fattane la "recherche", il tempo perduto continua ad esistere.
"Cronologicamente- scrive Poidomani verso la fine di questo suo primo romanzo- la narrazione non perde nulla, in quanto quest'ultima guerra vide mio zio al Mauto e i nobili al circolo; ed entrambi ignoravano le cause e le sorti del formidabile urto; di Lenin e di Stalin sapevano meno di quanto oggi sapranno per evitare i contributi unificati.
Stavano all'evoluzione dell'Europa come il pliocene sta al pleistocene. Si radunavano la sera nella giungla di muffe che era la sala di lettura, dove nessuno aveva mai letto una pagina, sia pure delle ricevute della fondiaria. Ma Gianguglielmo, poco socievole e sargasso, non aveva frequentato l'ambiente. Era quindi un gradino più in giù di quella strana fauna, era un lichene, un'ombra".



Tutti i diritti sono riservati ! November 3, 2000 22:53
E' vietata qualsiasi forma di riproduzione senza il consenso degli aventi diritto.
© Copyright 2000 - Contea di Modica srl - Modica (Rg)  Tutti i diritti di proprietą artistica e letteraria riservati.