Raffaele Poidomani
BIOGRAFIA
Il sito ufficiale di Raffaele Poidomani
Contea di Modica


... Raffaele Poidomani nasce a Modica, da famiglia di nobile lignaggio, il 13 Settembre 1912. Dopo la maturità classica, conseguita da esterno presso il Liceo "Campailla" di Modica e una lunga frequenza alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Bologna, si laurea in legge a Catania nel 1939In quell'anno pubblica anche la sua prima raccolta di versi, "Io, pellegrino di sogni". Si occupa intanto anche di gionalismo, impegnandosi nella denuncia di problemi sociali e politici. Alla fine della guerra, che lo ha visto soldato sul fronte greco e quello Jugoslavo, è fra i partigiani, nelle brigate operative delle Marche. Nel dopoguerra sviluppa e affina (tra Milano, Roma, Napoli e Firenze) la sua passione per il giornalismo, collaborando a diverse testate (Paese sera, L'Umanità, Epoca e altre). Proprio la collaborazione con L'Umanità segna il suo esordio nella narrativa. Sul quotidiano milanese esce infatti a puntate, nel 1949, il lungo racconto "Fossili". Intanto negli anni '50 conosce Federica Dolcetti affermata pianista, la quale diventerà sua compagna di vita e moglie. Ma la sua consacrazione come scrittore Poidomani la deve a "Carrube E cavalieri" (Roma,1954), una vera e propria saga familiare che è il suo capolavoro: un romanzo che lo colloca fra i "pochissimi narratori autentici che abbiamo in Italia", come afferma Brunello Vandano nella prefazione della seconda edizione(Ragusa,1970). Nel 1960 dà alle stampe "Catania giorno e notte", specchio della società etnea del tempo. Nel 1964 pubblica altre due raccolte di versi, "Filopoetica" e "Novembrina litterarura". e nel 1966 un prezioso volumetto di indagine storica su "La peste a Modica nel 1626".Negli anni '70 si preoccupa di riordinare i libri della futura biblioteca comunale di Modica. Un altro successo letterario è "Tempo di scirocco"(1971), una serie di racconti in cui i protagonisti, carichi di umanità varia e "altra", si propongono come campioni di un mondo regolato da leggi improbabili ed insieme affascinanti, dettate dall'assurdo, dal grottesco e dall'inverosimile: un mondo "ai margini del silenzio e del tempo". Muore a Modica il 14 Marzo 1979.

Questo lavoro
dedico con umiltà e riverenza
al reverendo Padre Pintaldi
perchè quando andrò all'inferno
possa raccomandarmi
a qualche diavolo
di sua conoscenza
assicurandogli che
se ci và lui
non mancherò
di ricambiargli il favore

Raffaele Poidomani da Novembrina Litteratura 1964

Nelle foto Raffaele Poidomani è: nella foto in alto al centro con il libro in mano, in quella laterale l'ultimo a destra.

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