I
grossi
paesi siciliani, anche se complessi e a volte addirittura
opulenti, hanno mantenuto - fin molto dentro il nostro
secolo -
una misura di rapporti umani esemplata sulla struttura
di ciò che erano un secolo prima: cioè piccole
(e nemmeno tanto) e autonome città di provincia.
Questo costituire universi microscopici ma in sè
completi per varietà, ramificati agglomerati ma
contenenti una struttura da vicinato, ha rappresentato
- per chi sapeva leggervi, come ad esempio Vitaliano Brancati
- un bacino inesauribile di comicità e di dramma,
di ironia e sentimento.
Attingibile al semplice raccontare una storia, vista come
affacciati ad una finestra. Ed è il caso di queste
novelle di Belgiorno, che già per come sono costruite
denunciano una lezione letteraria ben appresa, e una consapevolezza
di radici - che sono evidentemente quelle della nobile
città di Modica, anni Cinquanta e Sessanta.
Franco
Antonio Belgiorno
L'ARCA SICULA
Sellerio Editore Palermo
Lit 18.000